“Ancora shopping?”
Come trasformare il tuo amore per lo shopping in un’abitudine finanziaria sana così che nessuno potrà mai più criticarti per questa tua passione

L’eccitazione di entrare in un nuovo negozio.
Le luci calde che illuminano gli oggetti esposti.
Il tocco degli abiti colorati che luccicano sui manichini.
Fare shopping per noi donne è terapeutico.
Ma non tutti la pensano così…
Almeno una volta nella vita avrai sentito qualcuno che ti ha detto: “Ancora shopping?”.
Quelle due semplice paroline hanno un potente effetto su di te.
Hanno il potere di farti sentire in colpa perché volevi comprare l’ennesimo paio di scarpe da aggiungere alla tua collezione.
Quelle parole rimangono dentro di te.
Affondano le loro radici nel profondo.
E così, ogni volta che vorrai spendere, dentro di te sarai sempre combattuta.
Passerai ore a giustificare il tuo acquisto, come se dovessi in qualche modo scusarti per il peccato che stai facendo.
Ma la verità, che nessun uomo potrà mai capire e che molte donne non vogliono ammettere, è che fare shopping ci fa sentire bene.
Ci fa sentire importanti, coccolate, speranzose.
Ed è un regalo che facciamo a noi stesse.
Quindi, io non sono contro lo shopping.
Anzi, ti meriti di comprare quel vestito che hai visto in vetrina qualche giorno fa anche solo perché ti rende felice farlo.
Ma questa passione, se non la gestisci nel modo giusto, può trasformarsi in un incubo. In un vero e proprio buco nero che risucchia i tuoi risparmi, la tua sicurezza finanziaria e le tue finanze. Ecco allora come evitarlo…
Per poterti godere lo shopping senza:
- Sentirti in colpa perché stai prioritizzando te stessa, invece che la tua famiglia.
- Subirti le critiche o le frecciatine degli altri.
- Dover giustificare con te stessa ogni tuo acquisto.
- Sacrificare la sensazione di sentirti bene e coccolarti…
È importante che conosci nel profondo le motivazioni psicologiche che trasformano un’azione sana, come comprare qualcosa per te, in un’abitudine finanziaria pericolosa.
Sopraspendere, infatti, non significa solo uscire dai negozi con molti pacchetti colorati, non riuscire a trattenersi davanti a una vetrina o esagerare con la propria collezione di scarpe…
Dietro lo shopping compulsivo ci sono abitudini più complesse e nascoste di quello che si pensa e comuni a quasi tutte le donne.
Devi sapere che questo argomento era quasi un tabù prima che arrivasse lei: Becky Bloom, un personaggio di fantasia, inventato dalla scrittrice Sophie Kinsella.
Becky ama lo shopping così tanto da non riuscire a trattenersi nell’entrare in un negozio e portarsi a casa qualcosa.
Questa sua passione l’ha portata ad avere così tanti debiti da venire stalkerizzata dalla propria banca con lettere e chiamate minatorie.
Invece di affrontare il problema e parlarne con un professionista, Becky lo ignora, entra in un altro negozio e continua a spendere.
Puoi pensare: “Io non sono a questo livello.”
Credo che poche persone siano al livello di Becky Bloom, infatti, la scrittrice ha esagerato un’attitudine che, però, nasconde leve psicologiche che contraddistinguono tutte le donne.
Molte donne nel mondo si sono immedesimate in Becky, ecco perché il libro “I love Shopping” ha venduto più di 50 mila copie. Le donne, finalmente, si sono sentite capite, in parte si sono riconosciute in Becky Bloom, e questo le ha fatte sentire meno sole e più capite.
Infatti, anche se non spendi in modo compulsivo, probabilmente vivi anche tu la frustrazione di voler spendere di più, ma di sentire una parte di te che ti fa sentire un mostro perché vuoi farlo.
C’è un motivo per cui la tua vocina interiore vuole fermarti, mentre un’altra parte di te vuole comprare.
Questo conflitto è la causa che trasforma lo shopping in un’abitudine tossica in cui tutte possiamo cadere. Anche chi di soldi ne ha così tanti da potersi comprare un’interna cittadina.
Questa attrice è passata dal potersi comprare un intera cittadina a perdere tutto…
Kim Basinger, la star di L.A Confidential, per la quale ha vinto un Oscar, era così ricca che non ha badato a spese.
Senza seguire nessun piano finanziario, ma solo le sue emozioni, si è comprata:
- Un’intera cittadina nello Stato della Georgia, Stati Uniti.
- Diverse proprietà di lusso.
- E tutto ciò che luccicava in vetrina. Infatti, amava lo shopping e non si tratteneva visto che poteva permetterselo.
Kim Basinger è un tipico esempio di donna che usa lo shopping come meccanismo di gestione dello stress.
Non solo, la sua storia dimostra che spendere troppo non significa sempre “fare la spesa”, ma anche prendere decisioni emotive riguardo al denaro che sul momento sembrano entusiasmanti, ma che a lungo termine sono finanziariamente rischiose.
Come comprarsi un’intera cittadina.
O proprietà di lusso che, però, non sono veri investimenti e che, anzi, sono spese.
A causa delle sue decisioni emotive, negli anni 90’ Kim Basinger ha dichiarato banca rotta.
Grazie all’esempio di Becky Bloom…
Ti mostrerò come evitare che lo shopping e, quindi, le decisioni finanziarie impulsive, diventino un ostacolo al tuo benessere finanziario

1. Lo shopping come la porta che ti conduce a Narnia
Quando la Seconda guerra mondiale costringe i quattro fratelli Pevensie a lasciare la propria casa per rinchiudersi nella tenuta di un vecchio professore scorbutico, trasformando così la loro vita in una prigione insostenibile, l’unica loro via di fuga è un armadio.
Un armadio che nasconde un mondo magico nel quale fuggire: Narnia.
Il primo segno che il tuo rapporto con lo shopping non è più così sano è quando per te diventa come la porta dell’armadio delle Cronache di Narnia, nel quale ti rifugi per scappare dai problemi, da situazioni soffocanti o dal dolore.
Prendi la storia di Roberta, una trentenne, proprietaria di un negozio a Milano.
Ogni volta che Roberta cammina davanti alle vetrine in pausa pranzo, non riesce a trattenersi.
Si fionda in un negozio e compra qualcosa.
“Mi servono nuovi vestiti per il lavoro. Devo essere sempre presentabile”, si giustifica con sé stessa per cercare di calmare il senso di colpa.
Poi arriva la domenica, l’unico suo giorno libero.
Indovina come Roberta lo trascorre?
A gironzolare nei centri commerciali.
Lo shopping per lei è come leggere un libro di fantasia.
Viene teletrasportata in un altro mondo e così si dimentica delle responsabilità del lavoro, degli impegni, dello stress.
Invece di affrontare queste sfide, preferisce spegnere il cervello e chiudersi in un negozio.
Il sentimento di circondarsi di nuovi acquisti le dà sollievo.
La fa sentire bene.
Ormai, non apre nemmeno più i pacchettini che compra. A volte, li ammucchia nel salotto, senza nemmeno scartare il contenuto.
In poco tempo, Roberta si ritrova con più uscite di quelle che riesce a gestire.
Anche se il negozio va bene, se hai un’attività in proprio, sai che ci sono sempre conti da pagare.
Per questo motivo, Roberta non può permettersi di sopraspendere.
Prima di tutto perché, diversamente da un dipendente, Roberta non percepisce uno stipendio fisso ogni mese e quindi deve stare attenta a come gestire le entrate e le uscite, lavorando in modo strategico così da poter coprire con i risparmi i periodi più scarichi.
Ma soprattutto, come ben sai se hai anche tu il tuo business, un’attività in proprio è come macchina-mangia-soldi.
Spesso Roberta è costretta a utilizzare le entrate del negozio per sostenere il suo business: pagare i fornitori, l’affitto, le bollette, i dipendenti ecc.
La sua passione dello shopping, che dovrebbe renderla felice, in realtà, sta diventando la causa della sua futura infelicità.
Fare shopping è una scorciatoia a lungo termine costosa che le impedisce di affrontare i problemi con coraggio.
Invece di essere una terapia, diventa una prigione.
Diventa un meccanismo di evitamento, un’abitudine che, a forza di ripetere, può infettare anche le altre aree della tua vita.
Ma non è solo l’evitamento il meccanismo che rende lo shopping una minaccia per il tuo futuro finanziario.
Esiste un altro comportamento ancora più comune…
2. Lo shopping come la tua vaschetta di gelato divorata davanti a un film
Sia nel libro che nel film “I love Shopping”, Becky Bloom non fa shopping sempre.
Lo fa solo quando è:
Triste.
Arrabbiata.
Insicura.
Preoccupata.
Sola.
Nei guai.
In pratica, Becky usa lo shopping come una valvola di sfogo. È la sua vaschetta di gelato che la tira su nei momenti tristi.
Il problema è che se associ lo shopping a un’attività che ti tira su di morale e ti infonde speranza quando ne hai bisogno, rischierai di cedere a spese impulsive che possono mettere all’aria tutti i tuoi piani per il futuro.
Non solo, comprando per piacere, potresti poi dover rinunciare a spendere per i prodotti, i servizi e i comfort che soddisfano i tuoi bisogni e che sostengono il tuo stile di vita.
In questo caso, il problema non è sopraspendere, ma lasciare che le emozioni e il tuo umore controllino la tua salute finanziaria e il tuo futuro.
In pratica, le tue decisioni dipendono da ciò che provi, non da quello che per te conta davvero.
Le emozioni ti guidano.
Non sei tu che hai il controllo.
Secondo gli studi di finanza comportamentale, le emozioni sono una delle cause più comuni che portano a fallimenti, errori finanziari e perdita di denaro.
3. Lo shopping come lo specchio delle brame
La regina di Biancaneve era una donna insicura.
Si specchiava ogni giorno, chiedendo allo specchio magico se fosse lei la più bella perché aveva bisogno di sentirselo dire.
Becky compra abiti firmati per sembrare di successo mentre sta annegando finanziariamente.
Quando per sentirti bene con te stessa senti che devi spendere, allora significa che lo shopping non è più solo un’attività di self-care, ma diventa come lo specchio delle brame: un sollievo momentaneo che copre altre mancanze.
Molte donne prioritizzano l’apparenza e alle spese legate al beauty rispetto alla sicurezza e alla crescita futura. Preferiscono comprare l’ultimo modello di Valentino, rinunciando, ad esempio, a usare quel denaro per aumentare i risparmi, dedicarsi alla propria pensione o proteggere la propria capacità di generare altro denaro.
Tranquilla, non devi rinunciare alle tue scarpe di Jimmy Choo.
Ci sono delle strategie di pianificazione finanziaria che ti permettono di trasformare lo shopping in un’abitudine sana, che non mette in pericolo la tua stabilità finanziaria.
E soprattuto, che ti permette di dare priorità ai progetti per il tuo futuro.
Ecco quali azioni strategiche puoi fare per proteggere il tuo futuro finanziario e fare shopping senza sentirti in colpa
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Pianifica lo shopping
Lo dice anche la parola: “lo shopping compulsivo” fa danni quando è improvvisato e dipende dai tuoi impulsi e dalle tue emozioni.
Per riprendere il controllo della tua salute finanziaria, pianifica lo shopping che vorrai fare e assegna un budget specifico alle spese.
Non devi rinunciare alla tua borsa di Valentino.
O ai massaggi che ti aiutano a liberarti dello stress.
Dividi le spese in categorie: benessere, mobili, vestiti, beauty ecc.
Assegna a ciascuna categoria un massimo di spesa da fare al mese.
Ogni volta che non spendi per quella categoria, metti i soldi che ti rimangono da parte per il tuo futuro.
Per capire quanto budget dedicare alle spese, prima di tutto fai questo:
Somma tutte le tue entrate e decidi quanto dei soldi, che ti entrano in cassa, desideri risparmiare e usare per il tuo futuro.
Ciò che ti rimane e che non spendi per mantenere il tuo stile di vita e soddisfare i tuoi bisogni, usalo per coccolarti e fare shopping senza sensi di colpa.
Così sarai tu a decidere quanto e quando comprare, non il tuo umore.
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Identifica i fattori scatenanti della tua spesa emotiva e sostituisci lo shopping con altre attività:
Ogni volta che ti senti frustrata, stressata, arrabbiata o triste, invece di uscire a fare spese, dedicati ad attività che riempiono la tua vita, non con oggetti, ma con esperienze.
Ad esempio…
Invita un’amica a fare due chiacchiere.
Fai una passeggiata nella natura.
Tira fuori il tuo tappetino yoga e fai un po’ di stretching.
Guarda un bel film in dolce compagnia.
Ascolta la musica, canta e balla.
Ma soprattutto…
Ritarda l’acquisto.
Ogni volta che senti l’impulso di comprare qualcosa che sfora il tuo budget preimpostato, attendi 3 giorni prima di comprarlo e chiediti:
“Questo acquisto migliorerà la mia vita e nutrirà i miei sogni oppure mi serve solo per colmare un vuoto emotivo temporaneo?”
Se dopo un giorno hai ancora voglia di comprare quell’oggetto perché senti che migliorerà la tua vita ed è in linea con i tuoi obiettivi, allora per questa spesa hai motivi giustificati per sforare il budget.
Ma ricorda, le tue emozioni meritano attenzioni e cure, non debiti e preoccupazioni finanziarie.
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Definisci degli obiettivi a lungo termine e traccia un piano per seguirli
Becky Bloom spende senza seguire un obiettivo preciso.
Vede una sciarpa e la compra.
Una borsa luccicante in vetrina attira la sua attenzione e all’improvviso Becky deve averla.
Spesso lo shopping che pesa di più sul budget è quello che non pianifichi e che fai acquistando beni che, in realtà, non ti servono e che, anzi, nuocciono i tuoi obiettivi a lungo termine.
Prendi l’esempio di Roberta.
Il suo sogno è comprarsi un appartamento di proprietà vicino al negozio così da non dover più passare due ore la mattina bloccata in tangenziale a Milano.
Per riuscirci, deve risparmiare di più e mettere in leva il suo denaro, facendolo crescere con il tempo.
Quindi, ogni borsa, abito o gioiello che compra sono in realtà ostacoli che la allontanano dal raggiungere quell’obiettivo perché i soldi che spende in shopping impulsivo e non programmato li toglie al suo sogno.
Allora ecco la domanda che voglio farti:
Ha senso riempire la tua casa di cose belle, ma che non vuoi davvero, rinunciando così a realizzare i tuoi grandi progetti?

Ha senso dire “no” a far crescere il tuo denaro per comprarti la casa che desideri da sempre, per dire di “sì” a ogni oggetto luccicante in vetrina, che poi finirà in fondo al tuo armadio e di cui ti dimenticherai?
Quando alla fine del film Becky Bloom tira fuori dall’armadio tutti i suoi vestiti per venderli, si rende conto di quante cose aveva comprato. Cose che non si ricordava nemmeno di avere e che aveva indossato forse una sola volta.
Ma non preoccuparti, per raggiugere i tuoi sogni non devi fare la vita di una monaca.
Grazie alla pianificazione finanziaria, puoi prenderti cura del tuo futuro e far crescere i tuoi sogni, concedendoti anche le tue “coccole” di shopping.
Se vuoi capire come pianificare passo-passo senza errori e in modo facile, leggi il mio libro Finanza su Misura per la Famiglia, nel quale ti guiderò per prenderti cura di tutte le aree della tua salute finanziaria:
-I tuoi progetti.
– I tuoi bisogni del futuro.
-E anche consigli su come fare budgeting in modo veloce ed efficace.
Ma c’è di più…
Assieme al libro ho riservato per te un regalo speciale, che ti aiuterà a utilizzare il denaro per coltivare i tuoi obiettivi di vita e trasformarli in realtà.
Il mio regalo ti aspetta in area riservata…
Sì, voglio prendere il corso omaggio adesso
Federica Bertoli
